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I Riti della Settimana Santa

 

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA

 

La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme, dove un bambino, che impersona Gesù, in groppa ad un asino gira per le vie del paese seguito dagli Apostoli che vengono rappresentati da alcuni confratelli vestiti con un camicie bianco, con parrucche e barba finta e con un bastone adornato di fiori.

Arrivati davanti la chiesa, che per l'occasione si troverà con il portone chiuso, iniziano dei canti tipici "u lamentu" durante i quali Gesù busserà più volte al portone della chiesa, il quale si aprirà poco dopo.

Nel mezzo della S. Messa il coro (formato sempre da confratelli) canta il "PASSIO", antico canto che si tramanda di generazione in generazione e che é originato dalla fusione di diverse lingue e dialetti (latino, siciliano antico, arabo, ecc.).

Finita la S. Messa, ci si reca a casa del bambino che ha impersonato Gesù, dove si degusteranno cibi e pietanze tipiche.

I Riti della Settimana Santa riprendono il Giovedì sera, dove durante la S. Messa ci sarà la "Lavanda dei piedi". Il sacerdote lava i piedi agli apostoli che saranno gli stessi della Domenica delle Palme.

Nella tarda serata c'é la processione della Madonna Addolorata che girerà le strade sante alla ricerca del figlio Gesù. La processione si concluderà non appena arrivati davanti la chiesa.

Alle ore 11:00 del giorno dopo, cioé il giorno del Venerdì Santo, dalla chiesa si dipartono due processioni, una di Gesù con la croce, il quale sarà seguito dai membri della Pia Confraternita della Croce vestiti col tipico camice bianco, e l'altra della Madonna Addolorata, seguita dal coro della stessa confraternita il quale durante la processione farà la tipica lamentazione "u lamentu". Le due processioni andranno in direzioni opposte fino a P.zza Umberto I, dove ci sarà "l'incontro di Maria con Gesù". Da questo momento i poi le due processioni si unificheranno fino ad arrivare al Calvario, dove Gesù sarà posto sulla croce da due dei cinque soldati romani (impersonati da ragazzi di Realmonte) e che gli faranno la guardia ai piedi della croce per tutta la giornata.

Dopo la crocifissione il sacerdote farà una piccola predica, alla fine della quale inizierà il pellegrinaggio della gente al Calvario.

Nella tarda serata, precisamente alle ore 22:00, Gesù verrà sceso dalla croce e deposto dentro l'urna, con la quale girerà tutte le strade sante fino ad arrivare in chiesa, dove si concluderà la processione nella tarda nottata.

Il 27 marzo 2005, in occasione della Santa Pasqua, per volere dell’arciprete don Giuseppe Gagliano, è stato rappresentato per la prima volta, l’incontro di Pasqua tra Cristo Risorto e Maria Santissima Addolorata. L’incontro si svolge lungo la vi Belvedere, lungo la quale è ubicata anche la chiesa. Qui in un primo momento si ha l’annunciazione della resurrezione di Cristo da parte dell’Arcangelo Michele a Maria Addolorata, la quale veste un mantello di colore nero. Per ben tre volte San Michele percorre la via Belvedere da cima a fondo fermandosi ripetere sempre lo stesso annuncio alla Madonna incredula; la quale alla terza volta la finalmente crede. Qui il redentore e l’Addolorata, che nel mentre sono stati disposti frontalmente lungo la Via Belvedere, avanzano uno verso l’altro, fino ad incontrarsi di fronte il sagrato della chiesa in un tripudio di suono di campane e applausi. Dopo l’incontro, San Michele, la Madonna e il Redentore iniziano a sfilare per le vie principali del paese fino a fare di nuovo ritorno in chiesa.

 
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