A Munachedda

Narra la leggenda che ogni sette anni circa, prima dell'alba di un giorno d'Agosto, una giovane suora discende lungo la strada che porta alla Torre di Monterosso, guidando un asinello bardato con un carico d'oro.

 

Dopo avere abbeverato l'animale da soma all'abbeveratoio che si trova quasi ai piedi del monte ritorna nuovamente sui suoi passi scomparendo ancora nei pressi della Torre: chiunque riesca a toccarla durante il suo viaggio diventa padrone del prezioso carico!

La tradizione popolare, da secoli, tramanda questo racconto, pescando nella possibile credenza di una nobile e giovane suora che in quella torre pare abbia subìto la violenza saracena. Vera o fantastica che sia, la storia ha affascinato intere generazioni e lo stesso fa ancora oggi, suscitando uno scherzoso, ma a volte curioso, interesse; d'altronde tutti possono provare "a toccare con mano" spinti dalla continua ricerca di un sospirato benessere.