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Comune di Realmonte

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TOMMASO SERRA pittore: un viaggio tutto all’indietro

 

Quando l’uomo merita, l’artista viene premiato. E’ il caso di Tommaso Serra, pittore, che ha vinto l’estate scorsa la IV Estemporanea di Pittura “Capo Rossello 2008” a Realmonte (AG) e per la quale non incidentale ragione, espone dal 22 dicembre al 31 gennaio 2008 in una Mostra Personale nei locali della Pro Loco di Realmonte, in Piazza Umberto I “Carricacina”, includendo fra le opere esposte la vincitrice del Concorso, che figura nella Collezione Privata del Comune di Realmonte.

Tommaso Serra

 

L’uomo Serra trascende nel Serra pittore: mostra quel sé di cui , probabilmente, appare essere geloso nei rapporti interpersonali, in una delicatezza di modi ed in un’apparente timidezza che lo tengono in riservato rapporto con il prossimo.

  Tommaso Serra

E’ nei dipinti del Serra pittore, che si riconoscono il carattere della persona ed una formazione mentale, spirituale e religiosa, che risalgono indietro nei secoli, ad un’epoca ancestrale in cui solo il ricordo, in una specie di trance, può consentire di penetrare.

Tommaso Serra 

Ed ecco, allora, che anche al fruitore viene spontaneo addentrarsi nella spiritualità della rappresentazione, “entrando” nei dipinti del Serra, non senza una sorta di timorosa reverenza, la stessa che nasce naturalmente in ciascuno nell’avventurarsi in seno all’ignoto.

 

Tale “ignoto” è proprio il “motore” della poetica di Tommaso Serra, in compagnia della cui pittura ci si ritrova, quindi, in un universo tutto da esplorare, con la curiosità intelligente del paleontologo, dell’archeologo, dello studioso di antichi riti ed usanze, ma con la diffidenza dell’uomo moderno, che quasi non ricorda più un passato così remoto.

 

Un mondo fatto di graffiti, in cui riconoscere dati familiari, quali il bue, ma anche antiche corrispondenze religiose sul vento, il sole, la terra. Vi s’incontrano divinità antichissime, torsi femminili evocanti la madre terra, ma anche l’utero, quel quid che fa della donna il mistero e l’artefice materiale della razza umana, in una presenza quasi costante di colei che ha “il sole nel ventre”, come recita il graffito in uno dei dipinti.

 

E come possono in un universo così antico, tanto lontano, eppure sempre presente in ognuno di noi, mancare i numeri? Quella Quabbalah che fa di noi il risultato di misteriose equazioni divine? Graffita anch’essa, ripetuta, scritta a lettere e numeri, in un risultato sempre assolutamente imprevedibile e misterioso, dalla notte dei tempi ad oggi.

 

Tutto, in Serra, è ridotto all’essenziale: l’artista “strizza” la propria pittura, la scarnifica e la rende “lisca” (presente anche materialmente in alcune opere) pure dal punto di vista coloristico, usando terre, sabbie, neri inquietanti, rossi sanguigni e rendendola sunto di ancestrali messaggi religiosi ed antropologici.

 

Un viaggio in un immaginario fertile e molto meditato, quindi, che invita il fruitore a riflettere sulla propria natura di uomo… reso tale dal soffio divino, che si riflette nella creazione di idoli, soprattutto femminili, o dall’evoluzione darwiniana? Serra non ce lo dice: aspetta ancora di scoprirlo, scavando nella preistoria e nel subconscio, contemporaneamente, con la precisione e la costanza del paleontologo e del medico insieme.

 

Un viaggio che richiede coraggio, ma che invita il fruitore a seguire un esploratore d’eccezione, in un itinerario composito e misterioso, tutto all’indietro, verso l’ignoto. E quando l’ignoto diventa Arte, non si può che inchinarsi al talento di chi sappia esplorare l’imponderabile.

 

Natalia Di Bartolo

 
PERSONALE di TOMMASO SERRA alla Pro Loco

E' in corso dal 22 dicembre u.s. a Realmonte, la Mostra Personale del pittore Tommaso Serra, vincitore dell'Estemporanea di Pittura dell'estate 2008 e, per questo, ospitato nei locali della Pro Loco in piazza Umberto I "Carricacina" in un ampio excursus di lavori pittorici  interessanti e personalissimi.

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La Mostra, dal titolo "I colori della storia", a cura di Giovanni Proietto, resterà allestita fino al 31 gennaio 2009 ed è aperta tutti i giorni dalle h. 9.00 alle 13.00 e dalla h. 16.00 alle 19.00.

La cittadinanza è invitata ad intervenire.

N.D.B.

 

 
Cinque dipinti di GIOVANNI PROIETTO adornano l'Aula Consiliare

 

 

Si è svolta il 3 gennaio 2009 la cerimonia di inaugurazione del polittico di dipinti donati dal pittore Giovanni Proietto alla Sala Consiliare del Municipio di Realmonte.

 

 

Il pittore Giovanni Proietto
Il pittore Giovanni Proietto
  

Giovanni Proietto, nato meno di quaranta anni fa ad Alessandria della Rocca (AG), ma felicemente residente da Realmonte da diversi anni, opera da sempre nel campo delle Arti Visive, dando il proprio contributo di pittore, legato al figurativo, ma con una concezione assolutamente originale di temi, scorci e tecniche. 

Il polittico donato al Municipio, formato da cinque grandi tele, che sfiorano ciascuna i due metri per due, rappresenta un vasto scorcio della splendida costa realmontese. In particolare, i tre dipinti sulla parete centrale di fondo conducono il fruitore dalla Scala dei Turchi al faro di capo Rossello. Gli altri due, collocati lateralmente, rappresentano la costa con la Torre di Monterosso ed una veduta marina attraverso un cancello aperto a metà e che realmente esiste.

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La cerimonia ha avuto inizio con un intervento di saluto del presidente del Consiglio Comunale dott. Giovanni Coco, ed è proseguita con gli interventi di saluto e presentazione del Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e dell’Assessore alla Cultura, prof. Paolo Salemi, che ha agito, durante la serata, anche da moderatore.

 

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Subito dopo, si è operata la scopertura dei dipinti, appositamente ricoperti da drappi di stoffa per essere celati alla vista. La visione delle opere ha suscitato un sincero e sentito applauso da parte di tutto il numeroso pubblico intervenuto.

 

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 Dopo un breve intervento verbale, colmo d’emozione e gioia, dell’autore Giovanni Proietto, si sono avvicendati, a seguire, gli interventi degli addetti ai lavori: relatori il prof. Nuccio Mula, il prof. Paolo Cottone, il dott. Filippo Sciacca ed il sacerdote don Calogero Proietto, fratello gemello del pittore e pittore anch’egli. Fra i relatori mancava all’appello la dott.ssa Natalia Di Bartolo, trattenuta da una fastidiosa influenza di stagione.

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L’intervento dei relatori ha tenuto a sottolineare non solo la valenza artistica dei dipinti, di ottima fattura e resa, ma anche lo spirito con cui questi sono stati donati al Municipio di Realmonte, da un artista sincero e generoso, che ha arricchito la Sala Consiliare, finora assolutamente spoglia, di un patrimonio artistico che resterà negli anni e che andrà sotto gli occhi di ogni altra Amministrazione che dovesse insediarsi in futuro nella cittadina dell’agrigentino.

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Un monito, quasi, a che l’Arte e la Cultura siano sempre sotto gli occhi degli amministratori, così come sotto quelli degli attuali, che stanno portando in palmo di mano proprio tali fondamentali realtà dello Spirito e del Lavoro umano, in un territorio baciato dallo splendore della Natura, ma in cui i beni artistici e culturali non erano mai stai presi prima in considerazione, né valorizzati, né ricercati, né coltivati.

Un atteso evento, quindi, quello del 3 gennaio, che segna un significativo momento di evoluzione del senso estetico e della propensione alla Cultura a Realmonte; essi trovano in questa antichissime, profonde radici, ma necessitano di avvenimenti come quello sopra descritto per focalizzare quali siano gli intenti ed il percorso da seguire, affinché la tanto auspicata evoluzione artistico-culturale s’insedi nel territorio e definitivamente dia i frutti sperati.

 

Natalia Di Bartolo

 

http://nataliadibartolo.spaces.live.com

 

 
 
Cinque dipinti di GIOVANNI PROIETTO adornano la Sala Consiliare del Municipio

 

Si è svolta il 3 gennaio 2009 la cerimonia di inaugurazione del polittico di dipinti donati dal pittore Giovanni Proietto alla Sala Consiliare del Municipio di Realmonte.

 Image Giovanni Proietto, nato meno di quaranta anni fa ad Alessandria della Rocca (AG), ma felicemente residente da Realmonte da diversi anni, opera da sempre nel campo delle Arti Visive, dando il proprio contributo di pittore, legato al figurativo, ma con una concezione assolutamente originale di temi, scorci e tecniche. 

Il polittico donato al Municipio, formato da cinque grandi tele, che sfiorano ciascuna i due metri per due, rappresenta un vasto scorcio della splendida costa realmontese. In particolare, i tre dipinti sulla parete centrale di fondo conducono il fruitore dalla Scala dei Turchi al faro di capo Rossello. Gli altri due, collocati lateralmente, rappresentano la costa con la Torre di Monterosso ed una veduta marina attraverso un cancello aperto a metà e che realmente esiste (nella foto).

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La cerimonia ha avuto inizio con un intervento di saluto del presidente del Consiglio Comunale dott. Giovanni Coco, ed è proseguita con gli interventi di saluto e presentazione del Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e dell’Assessore alla Cultura, prof. Paolo Salemi, che ha operato, durante la serata, anche da moderatore.

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Il pittore Giovanni Proietto

 

Subito dopo, si è operata la scopertura dei dipinti, appositamente ricoperti da drappi di stoffa per essere celati alla vista. La visione delle opere ha suscitato un sincero e sentito applauso da parte di tutto il numeroso pubblico intervenuto.

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Dopo un breve intervento verbale, colmo d’emozione e gioia, dell’autore Giovanni Proietto, si sono avvicendati, a seguire, gli interventi degli addetti ai lavori: relatori il prof. Nuccio Mula, il prof. Paolo Cottone, il dott. Filippo Sciacca ed il sacerdote don Calogero Proietto, fratello gemello del pittore e pittore anch’egli. Fra i relatori mancava all’appello la dott.ssa Natalia Di Bartolo, trattenuta da una fastidiosa influenza di stagione.

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L’intervento dei relatori ha tenuto a sottolineare non solo la valenza artistica dei dipinti, di ottima fattura e resa, ma anche lo spirito con cui questi sono stati donati al Municipio di Realmonte, da un artista sincero e generoso, che ha arricchito la Sala Consiliare, finora assolutamente spoglia, di un patrimonio artistico che resterà negli anni e che andrà sotto gli occhi di ogni altra Amministrazione che dovesse insediarsi in futuro nella cittadina dell’agrigentino. Un monito, quasi, a che l’Arte e la Cultura siano sempre sotto gli occhi degli amministratori, così come sotto quelli degli attuali, che stanno portando in palmo di mano proprio tali fondamentali realtà dello Spirito e del Lavoro umano, in un territorio baciato dallo splendore della Natura, ma in cui i beni artistici e culturali non erano mai stai presi prima in considerazione, né valorizzati, né ricercati, né coltivati.

 

Un atteso evento, quindi, quello del 3 gennaio, che segna un significativo momento di evoluzione del senso estetico e della propensione alla Cultura a Realmonte; essi trovano in questa antichissime, profonde radici, ma necessitano di avvenimenti come quello sopra descritto per focalizzare quali siano gli intenti ed il percorso da seguire, affinché la tanto auspicata evoluzione artistico-culturale s’insedi nel territorio e definitivamente dia i frutti sperati.

 Natalia Di Bartolo http://nataliadibartolo.spaces.live.com